PowerBI: finalmente la business intelligence sul nostro telefono


Non ho mai amato molto preparare grafici e cruscotti, avendo la convinzione che su carta è molto meglio leggere numeri chiari e completi.

Ma se andiamo sul telefono il discorso cambia: qui è molto più efficace visualizzare una torta e farla ruotare con un dito per scoprire il valore delle diverse variabili di business: gli incassi dei negozi, i prodotti più venduti, l’andamento dei flussi finanziari….

Microsoft ha rilasciato un’app molto efficace per la visualizzazione interattiva dei dati su telefoni e tablet.

E gli strumenti per la preparazione dei dati sono un altro punto di forza della suite powerbi, che rende economico ed accessibile l’utilizzo di questa app anche per le aziende medio-piccole.

Per informazioni: info@gmlink.it

DV & DW

DV – Di Venezia, l’arcipelago di isole fatto città

 

DW – Data Warehouse – l’arcipelago di sistemi fatto informazione organizzata, fruibile ed utile

Ma oltre le questioni concettuali e tecniche, ben descritte dall’articolo di wikipedia linkato prima, di cosa parliamo in concreto quando parliamo di Data Warehouse ?

Facciamo un esempio, parlando di un’azienda che gestisce vari ristoranti.

Quest’azienda avrà un sistema per le ordinazioni e gli scontrini (o ricevute), chiamiamolo sistema delle vendite, un sistema contabile ed un sistema per l’elaborazione degli orari di lavoro e degli stipendi del personale.

Questi sistemi sono specializzati per rendere efficienti le specifiche attività e forniscono un supporto informativo per la propria area di gestione, ma se vogliamo, ad esempio, mettere in relazione gli incassi con le ore lavorate in ciascun turno (es: turno di pranzo e turno di cena) per meglio programmare le presenze del personale, il data warehouse è l’ambiente ideale per ottenere queste informazioni. Lì, infatti, vengono trasferite ed integrate le informazioni dei diversi sistemi.

Restando nel nostro esempio i ristoranti hanno, probabilmente, un codice nel sistema delle vendite diverso dal codice che li distingue nel sistema delle paghe. Per mettere in collegamento i dati delle vendite con i dati delle presenze sarà dunque necessario impostare una tabella di collegamento fra i due diversi sistemi di codifica dei ristoranti. E questa è una delle tipiche operazioni di integrazione che vengono eseguite nell’ambito dei data warehouse.

 

tabelline & problemini sql edition

 Tabelline & problemini è un piacevole gioco di società che non può mancare nella cassetta degli attrezzi del genitore alle prese con i primi compiti di matematica dei bambini.

Ma i padri che, come il sottoscritto, di mestiere progettano e costruiscono questi oggetti misteriosi chiamati datawarehouse, possiedono anche una seconda cassetta degli attrezzi, quella degli script sql di “varia utilità”, come questi, che ho ritrovato giorni fa durante le pulizie pasquali.

Sono esempi un po’ vecchiotti, li preparai nel 2009 come esercitazioni per gli studenti di un corso che tenevo su questi argomenti, ma mi sembra che possano tornare buoni anche adesso.

excel

Il bello di excel è che tutti ce l’hanno e tutti lo conoscono.

Tutti lo conoscono, tutti lo usano, ma nessuno lo sfrutta a fondo.

Quando negli anni ’80 ho iniziato ad utilizzare i primi fogli elettronici (multiplan, poi Lotus 123) ho pensato di possedere cose meravigliose e potentissime.

Mi divertivo a progettare complicati fogli di calcolo per gestire, ad esempio, i diversi criteri di ammortamento dei cespiti: criterio fiscale e criterio civilistico (di cui all’epoca non importava a nessuno, salvo a qualche fanatico dei principi contabili come ero io).

Ho resistito parecchio ad abbandonare Lotus 123 quando, all’inizio degli anni ’90, tutti mi decantavano le meraviglie di Excel, ad esempio i fogli multipli, di cui non sentivo affatto la necessità.

Poi mi sono adeguato anch’io.

Excel ’97 l’ho tenuto fino al 2007. Poi sono passato a Excel 2000, quando sono riuscito ad eliminare il fastidioso e scodinzolante assistente-cagnolino.

In tutti questi anni ho sempre cercato di proporre nelle aziende l’utilizzo di Openoffice e, ultimamente, di Libreoffice. Per l’uso che ne fa la maggior parte degli impiegati non si giustifica il costo delle licenze di Office e di Excel. Dicevo.

Per le cose serie c’era Business Objects.

Ma faticavo parecchio a convincere le persone, perché excel era comunque la soluzione più familiare, anche se non la più economica (ammesso che si fosse rigorosi nella gestione delle licenze).

E oggi ?

Oggi per me esiste solo Excel.

Con la nascita dei moduli power pivot e power query (adesso semplicemente “dati”), ho finalmente apprezzato questo prodotto, che, a quasi trent’anni, ha deciso di diventare “adulto”.

C’è ancora da migliorare e completare il cammino, ma oggi nella maggior parte delle realtà Excel può competere ad armi pari con i più blasonati prodotti di business intelligence.

Business Objects, Qlik View e vari altri che, solo per le licenze, comportano investimenti a quattro zeri, nella maggior parte delle aziende non hanno sufficienti argomenti per vincere la competizione con un prodotto da 150 euro come Excel 2016 che, sotto al solito vecchio rassicurante foglio a quadretti, nasconde un set di strumenti di business intelligence di tutto rispetto.

gmlink.it

Scegliere un nome di dominio non è mai cosa semplice; lo diventa però quando le parole che ami di più ti si presentano, stranamente, disponibili.

LINK è la base del web e l’espressione dell’importanza di collegare conoscenze e strumenti per migliorare la vita ed il lavoro di ognuno di noi.

GM, sono io, ma è anche GMail un servizio fondamentale che ho apprezzato (per non dire di più) fin da subito.

Dunque così è nata l’idea di provare a cercare gmlink.it e la piacevole sorpresa di trovarlo disponibile.

Un nuovo indirizzo, dunque, per un’attività che ha già molti anni, ma che si rinnova continuamente, perchè ogni giorno nascono nuove curiosità, esperienze, strumenti,….Insomma nuovi LINKS !